Avanti siam ribelli (Figli dell’officina)

Figli dell’officina figlioli della terra
già l’ora s’avvicina della più giusta guerra
la guerra proletaria, guerra senza frontiere
innalzeremo al vento la libera bandiera

Avanti, siam ribelli
forti vendicator
un mondo di fratelli
di pace e di lavor

Dai monti e dalle valli giù giù scendiamo in fretta
con queste banda infetta noi la farem finita
oh spose oh fidanzate il pianto vien dal ciglio
o madri desolate non trattenete il figlio

Avanti, siam ribelli,
forti vendicator
un mondo di fratelli
di pace e di lavor

Legato all’epopea degli “Arditi del Popolo”, il canto, molto noto, è stato ideato da Giuseppe Raffaelli e scritto da Giuseppe Del Freo su una musica probabilmente cantata in artiglieria.
Questo canto è tra i più diffusi nel movimento dei lavoratori ed ha subito diverse varianti a seconda dell’organizzazione politica che lo ha utilizzato durante la lotta partigiana, ad esempio “libera bandiera” al posto di “bandiere rosse e nere”.