Partigiano sconosciuto

 


Foto originale

del Partigiano sconosciuto
Modena, Ghirlandina

 

 

PARLATO:
A Modena, liberata dai suoi partigiani domenica 22 aprile 1945, la sera del 23 aprile fu data la notizia che era stato trovato un partigiano ucciso, sconosciuto a tutti, il quale aveva in tasca soltanto un pezzo di pane.
La sua fotografia fu esposta per alcuni giorni sotto il portico del Collegio, della località più centrale e più frequentata della città. Poi non se ne seppe più nulla. Questa poesia di un anonimo, appunto ispirata a questo episodio, comparve in quei giorni accanto alla fotografia dello sconosciuto.

Dalle contese montagne
dalla ribelle pianura
con in tasca un pezzo di pane
a tracolla un vecchio moschetto
a liberarci tu sei venuto
Partigiano sconosciuto

Quanto, ignoto protettore
non t’avevamo invocato
e nei giorni del terrore
sotto il giogo maledetto
solo appoggio era il tuo aiuto
Partigiano sconosciuto

Ma l’odio in contro ti mosse
il dì della lotta aperta
e camicia e bandiera rosse
ti diventarono sul petto
e il tuo cuore si serbò muto
Partigiano sconosciuto

In quel terribile schianto
che barcollavi e morivi
o nostro fratello santo, santo
figlio nostro benedetto
il tuo volto l’abbiam saputo
Partigiano sconosciuto
Partigiano sconosciuto

Nelle prime edizioni discografiche l’autore del testo è indicato come Anonimo.
Sergio Liberovici musicò infatti una poesia senza firma, appuntata manoscritta il 25 aprile 1945 nel luogo in cui a Modena era stato trovato ucciso un partigiano.

Successivamente, su segnalazione di Ennio Pennacchioni, il nome dell’autrice di quel testo fu conosciuto: la partigiana modenese Claudina Vaccari.