Pietà l’è morta

 

Lassù sulle montagne bandiera nera
E’morto un partigiano nel far la guerra
E’ morto un partigiano nel far la guerra
Un altro italiano va sotto terra

Laggiù sotto terra trova un alpino
Caduto nella Russia con il Cervino
Caduto nella Russia con il Cervino

Ma prima di morire ha ancor pregato
Che Dio maledica quell’alleato!
Che Dio maledica quell’alleato!

Che Dio maledica chi ci ha tradito
Lasciandoci sul Don e poi è fuggito
Lasciandoci sul Don e poi è fuggito

Tedeschi traditori l’alpino è morto
Ma un altro combattente oggi è risorto
Ma un altro combattente oggi è risorto

Combatte il partigiano la sua battaglia
Tedeschi e fascisti, fuori d’Italia!
Tedeschi e fascisti, fuori d’Italia!

Gridiamo a tutta forza: Pietà l’è morta!
Gridiamo a tutta forza: Pietà l’è morta!

Sull’aria di “Sul ponte di Perati”  un canto della Brigata alpina “Julia”impegnata sul fiume Vojussa, al confine greco-albanese, per la campagna italiana di Grecia del 1940-’41
Il testo fu steso collettivamente dai partigiani di Nuto Revelli sui monti cuneesi nel 1944.

 Il “Monte Cervino” fu un Battaglione di alpini sciatori, che nella campagna di Russia furono abbandonati sul fiume Don nel 1943, privi di copertura aerea, istruzioni, comandanti e furono annientati dai russi. Tra loro il sergente Mario Rigoni Stern.